Il giornalista e conduttore di ‘Porta a Porta’, Bruno Vespa, dopo la querelle con Sabrina Brizzola. La risposta e le reazioni.
A una settimana dal confronto televisivo che ha acceso le polemiche, Bruno Vespa è tornato a parlare dello scontro con Sabrina Brizzola, 24 anni, coordinatrice dell’Unione degli universitari, che era stata ospite di ‘Porta a Porta’. Il giornalista e conduttore ha affidato le proprie considerazioni ad uno spazio in trasmissione e ad un video pubblicato sui canali social del programma, scegliendo di intervenire dopo le numerose reazioni suscitate dal faccia a faccia in studio.

Bruno Vespa e Sabrina Brizzola: cosa era successo
La discussione tra Bruno Vespa e la Brizzola era nata affrontando il tema della dispersione scolastica. Brizzola aveva definito molto alto il tasso di abbandono scolastico in Italia, provocando la reazione di Vespa, che l’aveva interrotta invitandola a verificare le statistiche ufficiali. Il conduttore aveva sostenuto che il Paese avesse raggiunto un risultato storico nella riduzione del fenomeno, anticipando di un anno gli obiettivi fissati dall’Unione europea.
Il confronto si era fatto ancora più acceso quando Vespa aveva rivolto un richiamo alla rappresentante degli studenti, invitando lei e, più in generale, i giovani a prepararsi adeguatamente prima di intervenire in televisione. “Quando venite qui, venite preparati, dovete studiare, sennò dite delle sciocchezze che non vi giovano”, aveva dichiarato. Le sue parole avevano alimentato un dibattito che ha continuato a far discutere anche nei giorni successivi. A generare polemica soprattutto i modi forti usati dal presentatore.
Il giornalista rompe il silenzio ma è polemica
A distanza di una settimana, il conduttore è tornato sull’episodio, riconoscendo di aver utilizzato toni forti, ma spiegando le ragioni della propria reazione. “Mi dispiace aver usato un tono forte”, ha affermato, collegando il proprio atteggiamento alla delusione per la mancata conoscenza, da parte della giovane, di alcuni dati che ritiene fondamentali.
Vespa ha citato tre questioni: l’abbandono scolastico, sceso all’8,2% secondo i dati da lui richiamati, le borse di studio, assegnate al 99,8% degli aventi diritto secondo l’Andsu, e gli studentati, facendo riferimento anche alla replica del ministero.
Il giornalista ha quindi allargato la riflessione alla dialettica politica, sostenendo che durante le campagne elettorali le opposizioni tendano a criticare i provvedimenti della maggioranza anche attraverso affermazioni non veritiere.
Infine, Vespa ha rivolto un nuovo appello alle giovani generazioni, richiamando l’insegnamento ricevuto dai propri maestri sull’importanza di verificare le fonti. Il suo auspicio è che i giovani portino avanti le proprie battaglie partendo da “dati di fatto reali”, facendo della documentazione una condizione essenziale per qualsiasi discussione.
Sebbene la replica sia stata sicuramente pacata e posata, le parole del giornalista hanno alimentato nuove polemiche con molti commenti sotto al post social della trasmissione che lo hanno invitato a fare un passo indietro e addirittura ad andare in pensione: “Penso sia ora che si ritiri a vita privata”, ha scritto qualche utente. “Ma che vergogna, solo alla Rai”, ha commentato un altro.